Cibo: fonte di energia o di piacere? Entrambi!

Sicuramente il cibo è un carburante per il nostro corpo. Tuttavia, una macchina ben carburata non per forza funziona in modo efficiente. Essere in grado di apprezzare la differenza tra alimenti naturali, freschi e casalinghi e alimenti industriali è un’abilità naturale per molti. Per altri va acquisita nel tempo.

Imparare a mangiare bene non significa dover seguire una dieta restrittiva. Mangiare bene e scegliere con attenzione la qualità e l’affidabilità degli ingredienti utilizzati in cucina sono due abitudini fondamentali per il nostro benessere in quanto la salute passa dalle scelte alimentari quotidiane.

Seguire una dieta restrittiva, invece, può portare ad avere un umore negativo per le troppe privazioni. Ciò può inoltre aumentare il fascino degli alimenti più golosi e peccaminosi, portando al fallimento della dieta stessa-

La vera capacità da acquisire per imparare a mangiare bene è la consapevolezza che la maggior parte delle volte dovremmo mangiare per motivi di salute, mentre invece solamente il 10% delle volte saremmo autorizzati a mangiare per gola.

Il cibo è una, ma non l’unica fonte di piacere nella vita. Lo sa bene chi utilizza il cibo come riempitivo o palliativo per colmare dei vuoti interiori. Le classiche abbuffate finiscono sempre con vergogna e frustrazione. Queste sensazioni sono il segno che a mancare è qualcos’altro.. e che il cibo non è la risposta ai propri bisogni.

Non è detto che il cibo sia veicolatore di piacere solamente all’atto del suo consumo. L’entusiasmo legato al cibo nasce già nel momento della sua preparazione perché è già essa stessa una condivisione del frutto del lavoro sapiente dell’uomo. I momenti d’incontro spesso avvengono “seduti attorno a una tavola”: un rito che, inevitabilmente, è influenzato e definito con forza nei suoi modi, tempi, suoni, colori, immagini e sapori dallo spirito mediterraneo.

Ecco quindi un nuovo modo di utilizzare il cibo come fonte di sano piacere nella vita quotidiana. Preparare il cibo, scambiarlo, consumarlo con altre persone, condividendone il piacere e i segreti…Questo modo di vivere (il cibo) dà valore ai rapporti, al tempo dedicato all’altro, al buono e al bello delle esperienze sensoriali.

Quante diete hai seguito?

Quante di queste diete erano restrittive?

Quante di queste diete ti hanno fatto perdere peso..ma anche peggiorato il tuo umore e rapporto col cibo?

Hai mai pensato di cambiare, “semplicemente”, stile di vita anziché seguire l’ennesima dieta del momento?

Condividi le tue risposte con me, scrivendo a Dr. ssa Francesca Simonella, Biologa Nutrizionista, info@alimentazionepersonalizzata.com