Dieta alcalina, attività fisica e salute: non farti fregare

Chi supporta la dieta alcalina sostiene che gli alimenti che creano acidità possono ridurre la performance sportiva, oltre che causare osteoporosi, patologie cardiovascolari e cancro. Ma è tutto vero? Grazie a questo articolo capirai perché la dieta alcalina ha molti punti deboli.

1) Polmoni e reni sono in grado di regolare il pH

I polmoni e i reni lavorano assieme per mantenere il livello di pH nel sangue entro un dato intervallo di normalità (ovvero 7.35-7.45 su una scala da 1 a 14, dove valori <7 indicano la presenza di acidità e valori >7 indicano un ambiente alcalino). Questa proprietà è importante perché fluttuazioni nel pH danneggerebbero i nostri organi, impedendoci di allenarci in buone condizioni di salute. In altre parole, chi possiede polmoni e reni funzionanti è già in grado di contrastare l’acidità causata da alcune scelte alimentari e dai prodotti di scarto che derivano dal metabolismo. Come? Grazie all’automatico aggiustamento della velocità del respiro e della quantità di anidride carbonica espulsa (nel caso dei polmoni) e alla regolazione del rilascio di bicarbonato (nel caso dei reni).

2) Alimenti acidi o formanti acidi: un modo per creare confusione

Secondo la teoria della dieta alcalina, gli alimenti possono essere divisi in 3 gruppi:

  • Formanti acidi: carne, pesce, pollame, latte e derivati, sale e alcolici
  • Neutrali: olio d’oliva, amido, zuccheri
  • Alcalinizzanti: frutta fresca, frutta secca, verdura, legumi

Secondo questa teoria, il limone, per esempio, non è un alimento formante acido, bensì un alcalinizzante. In realtà il limone è acidico e va considerato come tale. Non per nulla i dentisti suggeriscono di non masticare fette di limone perché l’acido può promuovere l’erosione dello smalto dentale. Similmente, i nutrizionisti sconsigliano il consumo di limone o arance a chi è affetto da gastrite.

3) Frutta e verdura vanno consumati per 1000 motivi molto più importanti del pH

Secondo chi supporta la dieta alcalina, gli alimenti che formano acidi forzano il corpo a usare minerali chiave come calcio, magnesio e potassio per tamponare l’acidità. Questo può quindi causare carenze minerali. E’ per questo che, secondo la dieta alcalina, frutta e verdura dovrebbero essere consumate abbondantemente per le loro proprietà alcaline. Cosa dire sul rischio di sviluppare patologie croniche, però? Sicuramente è vero che chi consuma più frutta e verdura può ridurre il rischio di cancro e altre patologie croniche. Ed è anche vero che le cellule tumorali crescono di più in un ambiente acidico. Tuttavia, la scienza ci dice che sono altri i meccanismi che portano le cellule tumorali a proliferare in un ambiente acidico. Inoltre, dire ad una persona di non consumare più latte e derivati, pesce e pollame per prevenire acidità, cancro, osteoporosi ecc., farebbe molto più danno che beneficio. Figuriamoci poi se questa persona fa sport e necessita di proteine extra per riparare le fibre muscolare danneggiate con l’attività sportiva.

4) Non c’è una correlazione tra il pH dell’urina e il pH del sangue

Chi sostiene la validità della dieta alcalina, suggerisce anche di misurare regolarmente il pH della propria urina. Ecco un’altra prova che la dieta alcalina presenta forti limitazioni: il pH dell’urina non è correlato al pH del sangue. Inoltre, nonostante il cibo possa influenzare il pH del sangue, ciò non è strettamente associato al proprio stato di salute.

5) Chi ha inventato la dieta alcalina ha commesso dei crimini

Molti non sanno inoltre che chi ha inventato questa dieta, il Dr. Young, ha trascorso molti mesi dietro le sbarre in seguito all’accusa di aver praticato il mestiere di medico senza licenza. Un’altra prova che, comprare un libro che propone una teoria che sembra avere senso, non significa che sia tutto vero. Per evitare di farsi raggirare, si consiglia almeno di verificare le credenziali di chi scrive un libro o si offre di dare dei consigli.

Bibliografia: Schwalfenberg K. The Alkaline Diet: Is There Evidence That an Alkaline pH Diet Benefits Health? J Environ Public Health, 2012: 727630;Fenton RT, Huang T. Systematic review of the association between dietary acid load, alkaline water and cancer. BMJ Open. 2016; 6(6): e010438.

Il mio messaggio per te: una dieta ricca di alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, legumi, frutta secca e cereali integrali) fa bene per molte ragioni. L’ultima di queste è il suo ruolo sul pH corporeo. Anziché ossessionarti col pH degli alimenti, consuma semplicemente una dieta che contenga per lo più alimenti di origine vegetale (stando attento/a all’acidità solo in presenza di una diagnosi medica a carico del tratto digestivo superiore – gastrite, reflusso, ecc). Abbina poi tali alimenti vegetali ad una corretta dose di proteine da carne bianca, uova, derivati del latte e pesce, anche in base al livello di attività fisica che svolgi. Non spendere i tuoi risparmi acquistando tipi costosi di acque alcaline. Bevi semplicemente acqua e, se hai particolari carenze minerali, fatti consigliare dalla tua biologa nutrizionista un tipo di acqua più ricco del minerale di cui sei carente (Lo sapevi che alcune marche di acqua hanno un più alto contenuto di sodio e/o calcio)?

Come è cambiata la tua opinione rispetto alla dieta alcalina dopo aver letto questo articolo?

Personalmente credo poco alle diete con un nome e un cognome. Il termine “dieta”, per me, è un sinonimo di stile di vita basato su principi universali (come quelli della dieta mediterranea) e da cucire sull’unicità dell’individuo.