I consigli di mindfulness che potrebbero salvarti dalle abbuffate

Mindfulness significa “consapevolezza”, o meglio “attenzione cosciente”. Coltivare un atteggiamento “mindful” vuol dire adottare un atteggiamento non giudicante e di autentica curiosità verso sè stessi, focalizzando l’attenzione sul momento presente.

In lotta col cibo e col proprio corpo

Secondo gli studi, gli individui colpiti da “fame nervosa”, sono in aumento. Questi momenti di debolezza sembrano fortemente associati alla mancanza di consapevolezza, anche a causa della vita frenetica cui si è sottoposti (o si era sottoposti fino a poco tempo fa, prima dell’emergenza COVID19)

L’umore ai minimi termini, a prescindere dal fattore scatenante, può indurre a trovare consolazione nel frigo o nella dispensa, per sfamare il corpo e nutrire la mente. In questi casi, spesso, la voglia di cucinare viene meno mentre il desiderio di consumare qualcosa di calorico e “veloce” prende il sopravvento. E’ in questi momenti che è difficile resistere alle tentazioni, soprattutto se a portata di mano. Ma siamo sicuri che ciò che si ingerisce in questi momenti è veramente in grado di farci raggiungere la sensazione cercata?

Il cibo costituisce una fonte di immediata gratificazione… ma non per forza duratura. E’ “puro piacere” quando scelto con intento e gustato con calma e attenzione, magari in compagnia di chi si vuole bene. Non è, invece, una soluzione ad un problema più profondo. Per fare veramente pace con le emozioni negative ( o con la bilancia…) il primo passo è rivedere il rapporto con se’ stessi, rieducando tutti e 5 i sensi verso la mindfulness. Questi sì che sono gli aspetti che portano a gratificazione duratura.

Migliora le tue abitudini

Il cambiamento pro-mindfulness può avvenire a piccoli passi.

– Mangia lentamente. Servono almeno 20 minuti al cervello per percepire la sazietà. Posa la forchetta ogni 2 bocconi e fai un bel respiro prima di proseguire.

– Usa tutti i sensi… non solo il gusto/palato.. Fermarsi un attimo e assaporare il profumo, la vista e i colori di ciò che stiamo per portare in tavola o alla bocca… significa iniziare a gustare una pietanza prima ancora che arrivi sulla nostra lingua.

 Siediti. Vietato mangiare in piedi. Se siamo impegnati in una qualsiasi attività di tipo fisico mentre mangiamo (anche il solo stare in piedi..), l’organismo non riceve un adeguato segnale di sazietà, finendo così per mangiare di più.

Impara a focalizzarti sul momento presente. Allontanati dalla scrivania, evita di controllare il telefono o rispondere a una mail. Mentre mangi … mangia e basta.

Nutrirsi è molto diverso che semplicemente “mangiare”: è seguire una dieta consapevole e volersi bene

Celebrare il cibo significa compiere gesti semplici come gustare un caffè in compagnia del proprio partner o di un familiare, lentamente e con consapevolezza. Ritroviamo questa “lentezza” e “il valore del tempo” anche quando rispettiamo la natura e attendiamo il momento giusto per consumare i prodotti dell’orto. Seminare, potare, e saper aspettare i frutti: una metafora per comprendere i passi necessari per iniziare una dieta sana e volersi bene… senza più bisogno di abbuffate.

Quanto pensi di essere consapevole di ciò che o come mangi? Chiedi consiglio alla dr.ssa Francesca Simonella, Biologa Nutrizionista per un approccio “mindful” a dieta e stile vita.

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