Rientro dalle feste: quanto potrei beneficiare del Mindful Eating?

Nel corso di vari post in questo blog di alimentazione e benessere, abbiamo parlato di come il Mindful Eating, ovvero la capacità di “mangiare con intenzione, facendo attenzione”, aiuti a fare pace col cibo ed insegni ad ascoltare i segnali che il nostro corpo ci manda quotidianamante.

Praticare il Mindful Eating aiuta ridurre lo stress che molti provano in relazione alle proprie scelte alimentari. Il vero Mindful Eater, infatti, non prova frustrazione o vergogna dopo aver mangiato, perchè sa essere pienamente consapevole delle proprie scelte alimentari.

Per queste ragioni, il Mindful Eating rappresenta un’importante risorsa durante il periodo post-feste natalizie. Molti di noi hanno già detto di “sì” fin troppe volte alla generosa richiesta, da parte di amici e parenti, di consumare stuzzichini golosi durante aperitivi, pranzi e appuntamenti vari con l’obiettivo di scambiarsi gli auguri di Natale.

Ecco alcuni consigli per sfruttare i principi del Mindful Eating al fine di riprendere le redini della situazione (ovvero, della propria salute), e ritrovare il benessere.

1. Impara a dire di NO

Possiamo dire di NO in varie situazioni. NO alle diete-lampo che pullulano su internet o sulle riviste, per perdere 5 kg in 1 giorno. NO ai beveroni magici che riattivano il metabolismo. NO all’accettare cibo che ci viene offerto anche quando non abbiamo fame. Ciò che conta veramente è imparare a giustificare in modo saggio, quel NO. Mai dire “NO grazie, non posso”. Molto meglio dire “NO grazie, in questo momento non ne ho bisogno”. Quante spesso ti soffermi sui tuoi reali bisogni?

2. Considera ciò che vuoi mangiare VERAMENTE

Il Mindful Eating induce le persone a seguire i loro istinti in campo alimentare, sostenendo l’idea che non ci sia una netta distinzione tra cibi “buoni” o “cattivi” e cibi “salutari” o “malsani”. Anche se è vero che alcuni alimenti sono più sani di altri, in un’alimentazione equilibrata c’è spazio per tutto. Il vero problema di chi mette su peso durante le feste, non è la singola fetta di panettone, ma il fatto che spesso se ne mangia più di una, solo perchè “il panettone ormai è stato aperto” e “una fetta tira l’altra”. Capire quando iniziare e, poi, quando smettere, permette di fare pace con il cibo, con equilibrio. Solo così nessun cibo sarà un nemico.

3. Chiediti quanto sei affamato o sazio da 1 a 10 per valutare il tuo appetito

Una volta che hai identificato cosa mangiare, onora il tuo VERO appetito e RISPETTA la tua sazietà. Mindful Eating non significa mangiare in modo illimitato tutto ciò che si desidera. Semplicemente, chi impara ad ascoltarsi è difficile che incappi in un’abbuffata o, per compensare, in una dieta restrittiva.

4. Fai pratica col Mindful Eating e non mollare

Praticare il Mindful Eating può essere difficile, all’inizio. Nessuno è perfetto e quindi non è così facile imparare a capire in modo chiaro e preciso se siamo affamati o sazi. Le emozioni possono portarci a mangiare e a offuscare la lucidità che ci serve per capire cosa sta succedendo. Il vero Mindful Eater, però, si vuole bene e, quindi, sa perdonare i propri errori. Chi persiste, alla fine vince!

Il mio messaggio per te: Praticare il Mindful Eating significa vivere in equilibrio con se stessi e volersi bene. Non è sempre facile avvicinarsi a questa pratica. Tuttavia, la bella notizia è che ci sono degli esperti che possono guidarti a diventare un consumatore più consapevole, ovvero la versione più sana a e positiva di te stesso.

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Dr.ssa Francesca Simonella – Biologa Nutrizionista
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