Ti senti gonfio? Ecco perchè…

Alla fine di un pasto abbondante, sentirsi gonfi è quasi scontato. Ma perché, a volte, ci si sente lievitare anche dopo un pasto leggero?

La risposta è che l’accumulo di aria nello stomaco e nell’intestino può dipendere da diversi fattori indipendenti da grassi e calorie. Il gonfiore può quindi dipendere da altri fattori, come: l’ernia iatale, i calcoli alla cistifellea, il colon irritabile o il malassorbimento. Tutti questi aspetti vanno gestiti in modo mirato e specifico. Infatti, in ciascuno di questi casi, oltre al gonfiore si manifestano spesso anche altri sintomi peculiari come: la sensazione di un sapore acido in bocca nel caso di ernia iatale, le coliche addominali con i calcoli alla cistifellea, la stipsi o la diarrea in presenza di colon irritabile o sindrome da malassorbiemento.

Cosa fare per non “gonfiarsi” quando si è a tavola

  1. La prima cosa da fare è mangiare lentamente, masticando bene ogni boccone. Se si ingoia il cibo troppo velocemente, si ingerisce una grande quantità d’aria.
  2. In cima alla lista delle cattive compagnie di chi tende a gonfiarsi, vi sono le bevande gassate (acqua inclusa), e tutti quei cibi che per la loro preparazione inglobano aria, come frullati, frappè, gelato etc.
  3. Seguono i dolcificanti artificiali, come sorbitolo, mannitolo e tutti i prodotti che li contengono (caramelle, gomme da masticare). Essi possono favorire la crescita di batteri intestinali che producono gas, peggiorando il disturbo.
  4. Oltre ad altri alimenti meno sani come burro, fritti e carni grasse…. anche alimenti molto sani come i cereali integrali, i legumi, alcune verdure (cavoli, ravanelli, cipolle, broccoli, cavolfiore) e certi tipi di frutta (mele, prugne) favoriscono la produzione di gas intestinali. Attenzione però, in quest’ultimo caso, è sufficiente consumare con moderazione gli alimenti sani che gonfiano. Ad esempio, è possibile ridurre al minimo la formazione di gas aumentandone gradualmente il consumo nell’arco di diverse settimane, in modo da “abituare” l’intestino alla presenza delle fibre.

Cosa fare per non “gonfiarsi” quando si è lontano dalla tavola

Lo stress può favorire la produzione di gas. L’attività fisica, invece, potrebbe indirettamente diminuire la distensione addominale e la produzione di gas. Quanto spesso pratichi attività fisica?

Pensi di essere un caso più complesso?

Se anche seguendo questi semplici accorgimenti a tavola e praticando una regolare attività fisica non ottieni una risposta favorevole, è utile rivolgersi ad un esperto, che potrà prescrivere una dieta base molto semplice a cui aggiungere gradualmente singoli alimenti per identificare quelli che non sono tollerati e che fanno gonfiare.

Bibliografia: Ospedali Humanitas, 2018

Cosa pensi di ti gonfi di più? Cosa te lo fa credere?

Hai mai provato a confrontarti con un esperto?

Per domande o curiosità, scrivi a Dr.ssa Francesca Simonella, Biologa Nutrizionista (info@alimentazionepersonalizzata.com)